Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), introdotto dal Regolamento (UE) 2023/956 del Parlamento Europeo e del Consiglio, è diventato pienamente operativo il 1° gennaio 2026, segnando la conclusione del periodo transitorio avviato nel 2023. Il meccanismo nasce con un duplice obiettivo: attribuire un prezzo al carbonio incorporato nelle importazioni di merci extra-UE e contrastare il cosiddetto carbon leakage, ossia la tendenza a delocalizzare la produzione in Paesi con normative ambientali meno stringenti. Il CBAM si affianca e si integra con il sistema europeo di scambio delle quote di emissione EU ETS, in vigore dal 2005, e punta a incentivare la decarbonizzazione lungo le filiere globali.
L'esenzione de minimis: chi è soggetto al CBAM?
Con l'entrata in vigore del Regolamento UE 2025/2083, è stata introdotta un'importante soglia di esenzione: sono soggetti agli obblighi CBAM solo gli importatori che superano le 50 tonnellate unitarie annue di merci CBAM. Chi si mantiene al di sotto di questa soglia è escluso dagli adempimenti previsti dalla normativa, con un significativo alleggerimento degli oneri per le piccole realtà imprenditoriali.
Le scadenze del regime definitivo
Gli obblighi per le aziende importatrici soggette al meccanismo si articolano nelle seguenti scadenze chiave:
31 Marzo 2026
Registrazione obbligatoria come Dichiarante Autorizzato. Chi non si registra in tempo o non viene approvato vedrà le proprie importazioni bloccate alla dogana.
Dal 2027 (trimestrale)
Acquisto trimestrale di certificati CBAM per coprire almeno il 50% delle emissioni generate dalle merci importate nel periodo.
30 Settembre 2027
Presentazione della prima dichiarazione annuale sulle importazioni 2026 e restituzione di certificati a copertura del 100% delle emissioni.
⚠ Attenzione – 2028: Il legislatore europeo prevede di estendere il campo di applicazione del CBAM includendo anche beni finiti (e non solo semilavorati e materiali come nel regime attuale).
⚠ Attenzione – 2034: Entro il 2034, le quote gratuite del sistema ETS saranno completamente eliminate. Il CBAM diventerà lo strumento principale per garantire una tariffazione equa del carbonio sulle importazioni extra-UE.
A quali merci si applica il CBAM?
Il meccanismo si applica a sei categorie merceologiche identificate tramite codici NC (Nomenclatura Combinata):
| Categoria |
Principali codici NC |
| Cemento |
25070080, 25231000, 25232100, 25232900, 25233000, 25239000 |
| Sostanze chimiche – Idrogeno |
28041000 |
| Alluminio |
7601, 7603, 7604, 7605, 7606, 7607, 7608, 76090000, 7610, 76110000, 7612, 76130000, 7614, 7616 |
| Ghisa, ferro e acciaio |
72022, 72023000, 72025000, 72027000, 72028000, 72029100, 72029200, 72029300, 720299, 7204, 26011200, 7301, 7302, 730300, 7304 (…) |
| Concimi |
28080000, 2814, 28342100, 3102, 3105 |
| Energia elettrica |
27160000 |
Per l'elenco completo delle merci si rimanda al testo del Regolamento (UE) 2023/956 (pagg. 38 e ss.).
L'acquisto e il costo dei certificati CBAM
A partire dal 2027, le aziende importatrici dovranno acquistare certificati CBAM per coprire le emissioni di CO₂ incorporate nelle merci importate. Il prezzo dei certificati è strettamente legato alle aste delle quote ETS:
-
Certificati per le importazioni 2026 (da restituire entro il 30 settembre 2027): il prezzo sarà determinato come media trimestrale delle aste ETS del 2026. Nel primo trimestre 2026, tale media si attesta intorno a 75,36 €/tCO₂.
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Certificati dal 2027 in poi: il prezzo sarà calcolato come media settimanale delle aste delle quote ETS.
È quindi fondamentale per le aziende importatrici monitorare costantemente l'andamento delle aste ETS, poiché l'esposizione finanziaria legata all'acquisto di certificati CBAM dipende direttamente da tali valori.
Per ulteriori informazioni sui prezzi dei certificati CBAM
Come prepararsi: i passi essenziali
Per essere conformi al regime definitivo CBAM, le aziende importatrici devono strutturare un percorso chiaro che comprende:
- Verifica della soglia de minimis: accertare se le importazioni di merci CBAM superano le 50 tonnellate annue.
- Classificazione delle merci: identificare i codici NC dei prodotti importati e verificarne la riconducibilità alle categorie CBAM.
- Registrazione come Dichiarante Autorizzato: il termine del 31 marzo 2026 è scaduto. Chi non ha ancora completato la procedura deve intervenire immediatamente per evitare che le proprie importazioni vengano bloccate alla dogana.
- Calcolo delle emissioni incorporate: impostare un sistema di monitoraggio per il calcolo delle emissioni dirette e indirette associate ai beni importati.
- Pianificazione dell'acquisto di certificati: stimare il fabbisogno e pianificare gli acquisti trimestrali in base all'andamento delle aste ETS.
- Predisposizione della dichiarazione annuale: raccogliere i dati necessari per la prima dichiarazione da presentare entro il 30 settembre 2027.